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Name:  Antonio Dal Muto

Contact:   dalmuto_antonio@tin.it

Nick Name:  



ANTONIO DAL MUTO

349-35.80.890    dalmuto_antonio@tin.it

 

Accenni biografici

Romano, vive e lavora a Cesena.

E’ maestro d’Arte – Pittura e Disegno – diplomato;

possiede la qualifica di Architetto Interior Designer;

possiede l’abilitazione all’Insegnamento della Storia dell’Arte e del Disegno; ha frequentato la Facoltà di Architettura a Firenze; è Critico d’Arte.

Accenni sulla sua attività

 

       - Pittura e Grafica  La sua esperienza nell’ambito della è pluridecennale. Ha partecipato a diverse mostre collettive e organizzato personali. Ma ha affrontato e affronta percorsi creativi diversi seppur accomunati dal disegno e dalla pittura:

 

- Scenografia: sue sono le scenografie degli anni ’90 realizzate per

  E’ Campanon”, il Festival della canzone Romagnola che si tenne a Cesena fino al 2005;

 

-         Fumetto: Ha realizzato una poderosa – 5 volumi – “Storia a fumetti di Cesena, Rimini, Ravenna e Forlì. Dalle Origini all’Unità d’Italia” pubblicata dalla locale Casa Editrice “Ponte vecchio”. Ha recentemente pubblicato la “Storia di Ariccia Antica” fumetto sponsorizzato dalla Provincia di Roma,Comune di Ariccia (RM)e dall’Archeoclub locale per diffondere la conoscenza del territorio nella popolazione scolastica e non; “Storia di Sarsina a fumetti. Dalle Origini all’XI secolo” e, inoltre “ Storia di Castrocaro a fumetti. Dalle origini alla costruzione di Terra del Sole – XVII secolo” e ultimamente, la "Storia di Anzio a Fumetti. Dalle Origini a Nerone"

-          

-  Vignettista-caricaturista:  Ha collaborato, nel 1986, come con la sede Rai di Bologna, partecipando alla trasmissione  Il Rubricone”. Attualmente, sempre come caricaturista, collabora con il settimanale della diocesi di Cesena-Sarsina, il Corriere cesenate; inoltre, con Teleromagna  la più importante emittente televisiva locale – collabora sempre come vignettista nella trasmissione “PING PONG”.

-   

-  Critico d’Arte: in questa veste di ha curato (1999-2007) una rubrica per il quotidiano il CORRIERE di Romagna dal nome di, “Il Colore, la Forma e… le parole” impegnandosi in riflessioni su opere di artisti, di varie discipline, che operano nel territorio cesenate. Dal 2007 collabora con “La VOCE”, altro quotidiano locale, con la rubrica “Oltre le Immagini e… le parole

-   

- Ritrattistica: ha realizzato:

 la “Galleria di uomini illustri legati all’amministrazione comunale cesenate. Dal Risorgimento all’ultimo sindaco in carica” di proprietà dell’amministrazione comunale;

la “Galleria degli abati del monastero di Santa Maria del Monte di Cesena. Dal 1888 all’ultimo abate in carica” di proprietà del Monastero omonimo;

la “Galleria dei parroci della Parrocchia di Sant’Egidio di Cesena. Dal 1954 all’ultimo parroco in carica” di proprietà della Parrocchia omonima.

Ritratto di Gianni Agnelli, di proprietà dell’omonima famiglia;

Ritratto del Premio Nobel Rita Levi Montalcini, di proprietà della stessa;

Ritratto di Marco Pantani, di proprietà della famiglia Pantani ed esposto allo “Spazio Pantani” a Cesenatico;

Ritratti di Dino Ferrari, Gianni Agnelli, Luca C. di Montezemolo, M. Schumacher e Barrichello, raccolti in un unico grande quadro di proprietà della Ferrari di Maranello.

Ritratto di Milva e di Chiara Muti, di proprietà delle rispettive signore dello spettacolo.

 

Accenni Critici

La Pittura di Dal Muto è una pittura in evoluzione: la ricerca è alla base del suo operare. Non ama il manierismo pittorico, perché è reale il rischio della ripetitività e della mancanza di ardore creativo. Le sue ultime opere – sia nella grafica che nella pittura – sono riferite ad un concetto personalissimo di CROMATISMO, vale a dire: Il colore e non la forma è il fine del fare. Non più il colore sottomesso alle forme, ma le forme sono solo un punto di partenza  per liberare il colore. Ecco perché gli alberi possono essere anche viola o azzurri.

La ricerca e il tema, in un epoca di sovrapproduzione, sono gli unici strumenti per ri-dare alla pittura la meritata dignità. Per questa ragione ha costituito, nel 2003, il GRUPPO degli ANTROPOLOGISTI” attraverso il quale si tenta di affrontare, assieme ai 4 colleghi pittori,  le tematiche legate all’uomo.

OLOCAUSTO” è il titolo dell’esposizione tenutasi presso la Biblioteca malatestiana nel gennaio del 2005 - Giorno della Memoria - grazie alla disponibilità della direttrice Dott.ssa Savoia e presentata al pubblico forlivese nel 2007 grazie all’amministrazione comunale di Forlì; nel 2008 ha partecipato ad una collettiva sullo stesso tema nel Comune di Cervia.

Ama la Grafica e l’acquerello come rappresentazioni veloci ed estemporanee.

 


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