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Name: Laguardia Elvira
Contact: elvyart@live.it
Nick Name: ElvyArt
Elvira Laguardia vive ed opera a Bologna, dove da anni è impegnata in una ricerca plastopittorica-bicromatica.
La rassegna ha un titolo emblematico "ElvyArt", a voler affermare l'appertenenza e l'identità ben precise delle creazioni. L'artista proveniente da accademie e dams,"ma che poi ha preferito andare per proprio conto senza seguire nè mode o correnti, nè archetipi". La materia viene modellata sulla tela e non si sa che cosa ne verrà fuori, e così dalla tela si staglia un cavaliere con lancia in resta o un giullare imprendibile o ancora delle vele che vagano nel mare della vita.
Sara Palmieri (giornalista)
Da diversi anni l' attività artistica di Elvira Laguardia segue un percorso tutto suo appartato, paziente, di grande coerenza, che non insegue mode e umori di mercato.
Fin dall'inizio Ella ha sentito come particolarmente congeniale una tecnica, o per meglio dire una tipologia espressiva di indubbia originalità, che potremmo chiamare "plastopittura". Da fondali monocromi , caratterizzati da colori pieni e intensi, emergono come dal "pozzo del tempo" . forme fluide che si rapprendono sotto i nostri occhi, in segni allusivi, ambigui, di puro astratto movimento e nel contempo densi di echi figurativi che, come in un test di Rorschach, a ognuno diversamente parlano e suggeriscono/la materia, tutt'altro che "sorda", tende a smaterializzarsi in movimento agile ed armonioso come un passo di danza/
Forse è proprio in questo inquietante impasto di densità e limpidezza, chiarezza e oscurità, che ha le sue radici il fascino di un'artista vera e discreta come Elvira.
Prof. Werther Romani
La sfrontatezza dell’immagine che vuole evadere da una realtà stretta
Esistono forme geometricamente errate per l’occhio umano, errate per un concetto di assoluto ordine sociale. Questo non significa che abbiano uno sbaglio indotto. Piuttosto sono schiave di leggi che vanno ben oltre al canone estetico che noi conosciamo.
Questoè uno di quei casi.
Elvyart riesce a dare forma a ciò che l’osare rende nebbiosamente evidente. Sadicamente gli universi creano uno squarcio per poter dare all’artista la capacità di vedere per poi chiudere la via di fuga…
E ad Elvira non resta che dipingere… freneticamente prima che l’immagine svanisca. prima che qualcuno aldilà del bene e del male decida che non ne è più degna.
Lei deve dipingere l’evasione della forma da tele che non sono altro che spazi immensi rubati a universi diversi dal nostro.
E’ araldo del suo poter vedere, madre e sposa dell’eleganza della forma, del cantore nascosto che solo a lei bisbiglia storie di feroce bellezza.
Non aveva battezzato, poichè l’acqua umana le era blasfema…. Solo dopo secoli di agonizzante estasi di estetiche improvvise, finalmente trovò l’anima dei personaggi offuscati.
Non abbiate fretta di giudicare secondo i vostri miseri canoni umani…
Siate invidiosi di quanto lei può vedere dove voi nemmeno osate supporre….
Non abbiate fretta di scrutare nuovi mondi… dovrete esser pronti..
Giovanni Rip Caria
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