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Name: marra valentino
Contact: vmarra89@gmail.com
Nick Name: valentino marra
La nostra vita è costituita da un unico “ istante “ QUESTO” .Quell’istante che rappresenta il nostro presente, perché il passato ed il futuro, non esistono se non nella nostra mente, mentre questo istante,esiste per tutti perché è.
La nostra vita è costruita, con una infinità di istanti,distinti e separati ,che sembrano muoversi nel tempo come un film, ma è un’altra illusione del nostro cervello che in una psicosi cerebrale cerca di razionalizzare l’irrazionale.
E’ facile capire che il tempo razionale non esiste,perché non si fonde né con il nostro passato, né con il nostro futuro,anche perché per esistere dovrebbe implicare un movimento CONTINUO E ASSOLUTO,che come tutte le cose assolute, trascende l’universo conosciuto.
Quindi, noi per natura siamo quadridimensionali, ma siccome ci percepiamo solo tridimensionalmente,il nostro cervello introduce il concetto di “TEMPO”e di “MOVIMENTO”,essendo i nostri istanti eventi sia spaziali che temporali.
Secondo queste convinzioni,in un tempo soggettivo del passato Valentino Marra e’stato un artista molto attivo, che ha dedicato la sua vita “oggettiva”all’arte e alla ricerca della “maniera”.Se volessimo stilare il classico “curriculum”si noterebbe che ha esposto le sue opere in rinomate gallerie e musei ,ma questo capitolo, lo consegnamo alla storia.
Parliamo oggi, in questo istante, di questo Valentino Marra, quello delle “Facce” quadridimensionali”l’artista che in questo “spazio tempo” ha rinnovato il suo impegno artistico,con un’arte che ci impone di fingere che il tempo esista, per poter godere delle sue opere, in un istante infinito.
Quadri-dimensione
“Ogni determinazione dell'essere appare nella percezione comune come finita, poiché appare e scompare dall'orizzonte dei fenomeni, in realtà esiste un attimo eterno per ogni singolo attimo che costituisce la catena degli attimi, che, messi in fila uno dopo l'altro, dà origine al tempo e al movimento. Esiste quindi un attimo eterno in cui siamo davanti al quadro a leggerne i dettagli, esiste un attimo eterno in cui il pensiero di aver compreso il quadro esiste in eterno, esiste un altro attimo eterno in cui ci domandiamo se tale visione sia realmente valida.”
Il tempo e’ il numero del movimento secondo il prima e il poi, ma i due istanti che determinano il prima e il poi non fanno parte del tempo, sono solo soste virtuali introdotte nel continuo del divenire dalla nostra coscienza. “Aristotele”
Il tempo e’ il movimento con cui l’anima passa da uno stato all’altro. “Plotino”
Il tempo e’ il modo con cui si sviluppa lo spirito. “Hegel”
Il tempo e’ la coscienza dell’istante. “Emo”
Il tempo esiste? Consideriamo la vita di un individuo come un film: ad ogni istante corrisponde un fotogramma. Nel fotogramma A , lui non sa’ quando gli morira’ il gatto, nel fotogramma B , lui sa’ quando il gatto e’ morto: diciamo che B viene dopo A. Per capire il tempo dobbiamo capire la causa del “Trascinamento”della pellicola, causa che, evidentemente dovra’ trovarsi al di fuori del tempo stesso. Se la pellicola girasse al contrario lo stato B precederebbe lo stato A, per cui emergerebbe la differenza tra due concetti di tempo molto diversi tra di loro: il tempo oggettivo, che trascina la pellicola ed il tempo soggettivo presente solo nella nostra mente.Comunque giri la pellicola per noi B viene sempre dopo A,in quanto quando siamo in B sappiamo cose che prima non sapevamo:quando siamo in A ci chiediamo quando ci morira’ il gatto, anche se l’evento e’ gia’ successo per chi vede la pellicola girare.Ma codesta entita’ deve poter vedere scorrere il tempo trovandosi a sua volta in un tempo che ingloba e comprende il primo ! E cosi’ via all’infinito……
Pertanto essendo del tutto convenzionale il verso di scorrimento del tempo Oggettivo, e’ molto probabile che esso non fluisca ne’ verso il “nostro” passato ne’ verso il “ nostro “ futuro, ma cio’ significa che il tempo oggettivo non esiste! Anche perche’ per esistere dovrebbe implicare un movimento continuo e’ assoluto “Trascendere il nostro universo”.Non a caso tutte le iterazioni fisiche sono invarianti rispetto alle inversioni temporali.
L’esistere e il dissolversi di particelle temporali sono semplicemente forme di moto del campo.
In questo modo rispondiamo anche al paradosso di Zenone: come e’ possibile che una freccia si muova visto che essa in ogni istante e’ ferma? Cioe’,come e’ possibile costruire il moto partendo dall’immobilita’?In realta’ la domanda puo’ essere un’altra: “Visto che tutto e’ moto, da dove nasce il concetto di immobilita’?
La contraddizione che sorge nel pensare che lo stato B sia un qualcosa di unitario e mutevole al tempo stesso, viene superata se si pongono questi due attributi del tempo su due piani diversi: nella nostra tridimensionalita’ esiste solo una successione statica ed atemporale di singoli “ISTANTI “ma cio’ che tiene uniti questi”ISTANTI “e’ un principio unificatore che appare solo nella quadridimensionalita’ dello spazio tempo.
Nella quadridimensionalita’ non si susseguono essendo sovrapposti e coincidenti in un unico “quadristante”Se potessi vedere il movimento di una “faccia” nella sua quadridimensionalita’vedrei immobili , eterne e sovrapposte in un unico quadrevento –tutte le posizioni successive assunte dalla “faccia” durante il suo movimento, unitarie nella loro quadridimensionalita’.
Le 4 dimensioni che unificano i nostri eventi possono essere intese o come spaziali o come temporali, ma la loro natura che per noi e’ un mistero, le trascende e le comprende entrambi.”P.Bocchio”
Prima di Einstein, l’universo poteva essere rappresentato da uno spazio tridimensionale.L’avvento della relativita’speciale porto’ alla necessita’ di creare una struttura matematica diversa e quadridimensionale, che tenesse conto delle relazioni tra spazio e tempo la M4.
In questo modello spazio- tempo ,oqni punto dello spazio ha 4 coordinate, 3 delle quali rappresentano un punto nello spazio,e la quarta un preciso momento temporale in cui ogni punto rappresenta un evento, un fatto accaduto,in un preciso luogo,in un preciso istante spazio-temporale.
Lo spazio tempo e’l’insieme di tutti i possibili eventi nell’universo ,cioe’ un qualcosa che accade in un piccolo spazio e permane in un breve intervallo di tempo.”C.Vedruccio”
Diventare consci dell’infinito e’ un compito per l’umanita’ particolarmente arduo perche’ abbiamo spostato tutto il nostro interesse sul “qui e adesso”sul fare, sul consumare, sull’aspetto pratico della vita, sul progresso materiale.Ma la mente non puo’ essere inscatolata nel”qui’ e adesso”,perche’ e’ infinita ed eterna.
E poiche’ la sua qualita’ di spazioetempo e’ diversa da quella a cui attribuiamo comunemente valore ce ne troviamo esclusi.Il risultato e’ patologico:noi siamo diventati vittime dei nostri impulsi inconsci,il nostro mondo e’ stato reso un inferno.
Al contrario il nosro compito nella vita “insegno’ Jung”e’ esattamente l’opposto:diventare consci dei contenuti che premono dall’inconscio,.Dobbiamo creare sempre piu’ coscienza.”S.Calamita
Solo in questo modo possiamo realizzare l’unico scopo dell’esistenza umana : “accendere una luce nelle tenebre della vera esistenza”.Jung”
“ Una faccia un volto, l’attimo vissuto da esso,con le sue passioni e la poesia del momento, sfuggente.
L’importanza di fermare quell’attimo per poterlo vivere intensamente prima che svanisca con il resto della vita.
Fermare un fotogramma dell’esistenza trasformandolo in poesia e la magia si compie dando vita a quell’attimo fugace per impedire che nell’affanno del vivere rimangano solo tele bianche “
MIRELLA CORICCIATI
“Quando crediamo di spostare la mano nello spazio che ci circonda,forse non esiste ne’ lo spazio, ne’ la mano e forse anche noi non siamo che il sogno di qualcun altro” (Borges)
Omaggio ai pensatori di ieri di oggi e di domani “ M4”
TECNICA “ QUADRIDIMENSIONALE “
E’ una tecnica pittorica che si basa sulla fusione dell’arte digitale con l’arte tradizionale ,rispetto alla quale ne esce con una visualità più forte e complessa .Le opere denominate “LE FACCE” partono da una immagine con caratteristiche giudicate dall’artista con”coscienza propria”,che quindi possiede già una sua vitalità espressiva. Poi sotto la rigorosa manipolazione di Valentino Marra in quello spazio dove il tempo è la coscienza dell’istante e l’istante è il divenire della coscienza ,tutto si trasforma , con un lento e minuzioso lavoro della pittura ad olio .
.Ogni tela è una fotografia scattata dentro la mente,immagini cosi ricche di sentimento e perneate di sogni.Il risultato è prezioso,insieme delicato e drammatico per la tessitura della luce e la descrizione del pensiero elevando il livello raggiunto a opera d’arte . E’ una interazione conscio e inconscio in un processo in cui la precisione della tecnica si incontra e si scontra con l’imprevedibilità e l’incognita dell’uomo. Valentino Marra nasce figurativo,ma con le “facce” si spinge oltre il naturalismo,penetra nella dimensione lirica del ricordo e della comunicazione ,in quello spazio del cuore dove la luce, le stagioni della natura e della vita incarnano i protagonisti del suo immaginario trasformandosi in pura poesia in un’intima confessione di se stesso,sempre alla continua ricerca della propria anima.
La pittura del nostro secolo ha generato arti di ogni tipo,ma Valentino Marra è riuscito a fondere il linguaggio fortemente comunicativo delle nuove tecnologie con il grande impatto emotivo della pittura tradizionale raggiungendo un risultato sicuramente innovativo e geniale,dando un impulso forte e deciso alla pittura contemporanea .
Mirella Coricciati