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Name: Sardano Vito
Contact: info@vitosardano.it
Nick Name: Vito Sardano
Vito Sardano nasce il primo Gennaio del 1948 a Monopoli (BA), dove attualmente vive e lavora. Ha studiato disegno industriale e da autodidatta, a partire degli anni 70, una profonda vocazione artistica lo spinge a dedicarsi allo studio della pittura e della scultura. Le sue opere sono strutture in cui tutto geometrico ritorna, come nella nemesi dell'uomo sul computer, in un ordinato caos in cui a saputo coniugare la sua creatività con la sua manualità. Quello di Sardano è un linguaggio originalmente nuovo ottenuti con ogetti cercati e selezionati nell'ambito del suo lavoro di progettista industriale. il tranch o comunque il già vissuto ha la funzione mnemotecnica di conservare l'inutile, tipica operazione artistica, di annunciare il presente, e attraverso la sua critica (la società, i consumi lo spreco etc.), prefigurare un futuro migliore. Oggi si potrebbe aggiungere una variabile ecosostenibile, una sorta d' invito a non sprecare e a riutilizzare quello che è possibile, nei lavori degli ultimi due anni prenda forma una poetica neobarocca in cui si accentua una torsione della forma, un agrovigliamento dei materiali che seguono morbide torsioni, sinuose traiettorie che portano a se stesse, cioè la sua pertinenza alle sfere della creazione e non della sociologia. Non c'è nessun senso nei suoi lavori se non esattamente come sono fatti, il tempo impiegato, le associazioni cercati di questi piccoli monumenti all'infinito. E proprio come nella logica barocca non solo i materiali sono portati oltre i loro limiti funzionali e di pregnanza visiva, ma hanno anche un limite interno che viene messo alla prova. La meccanica, i suoi riflessi, le sue parti minute e frammentarie viene quasi superata e ironizzata in una sorta di rivoluzione umanistica contro la tecnica. Ha scritto con la consueta intellingenza Pierre Restany a proposito dei lavori precedenti: "Queste macchine umanizzate, saturate, di contrassegni sensibili, non sono elementi folcloristici. Impongono rispetto perchè segnalano, attraverso i loro quadranti, i loro dischi, le loro rose dei venti, la presenza della sostanza - chiave della comunicazione, l'energia cosmica: quell'energia immateriale che, circolando liberamente nello spazio, giunge ad animare la nostra sensibilità ed il fondamento di tutti i linguaggi creativi. Poco prima di morire Restany definiva Vito Sardano: "Artigiano Artista".
Hanno scrito:
P. De Giosa, E. Rossi, P. Fiori, V. Di Lello, A. Marino, M. Manzoni, G. Di Genova, P. Restany, N. Micieli, P. Marino, P. Levi, L. Angiuli, C. Franza, L. Tallarico, G. Gigliotti, L. Turco Liveri, V. Dehò, D. Sacquegna.